Una collezione di sguardi, materie e visioni.
Opre accomunate dalla capacità di entrare in relazione con lo spazio, ridefinendone l’identità attraverso un dialogo continuo tra arte, design e architettura.
Una collezione di sguardi, materie e visioni.
Opre accomunate dalla capacità di entrare in relazione con lo spazio, ridefinendone l’identità attraverso un dialogo continuo tra arte, design e architettura.
Andrea de Carvalho è un artista brasiliana che vive e lavora in Italia dal 1991. Le piace molto usare materiali diversi, creare installazioni e opere in cui combina ceramica, ferro, vernice e oggetti. Andrea de Carvalho è nata a San Paolo (Brasile) nel 1966. Ha studiato alla scuola tedesca "Waldorf" di San Paolo e si è trasferita a Parigi nel 1986, dove ha studiato design della moda e storia della moda. Nel 1989, dopo essersi diplomata all'École des arts de la mode Jeoffrin Byrs, è tornata a San Paolo e ha iniziato a dipingere. Andrea de Carvalho è diventato assistente del pittore italo-brasiliano Gaetano Miani, fino a quando non si è trasferita in Italia nel 1991. Una volta in Italia ha sviluppato un interesse per la ceramica e continua a sperimentare nuovi colori, in linea con la sua ricerca di artista. Le piace usare materiali diversi, creare installazioni e opere in cui combina ferro, ceramica, pittura e oggetti. Vive e lavora in Italia. Nel 2010 l'artista ha esposto alla 3 ° Biennale di Malindi, a cura di Achille Bonito Oliva. Nel 2011 è stata invitata alla 54a Biennale di Venezia. Nel 2012-2013 ha preso parte alla 4 ° Biennale di Malindi a cura di Achille Bonito Oliva. Andrea de Carvalho collabora con la Galleria Paola Colombari di Milano dal 2013 e ha partecipato ad alcune importanti mostre come MiART Milano (Italia), Arte Fiera Bologna (Italia), Fiera Wopart - Lugano (Svizzera), Nomad St. Moritz ( Svizzera) - Mia Photo Fair, Milano (Italia).
Marcela Gottardo (n. 1982, Brasile) è un’artista brasiliano-italiana la cui pratica esplora questioni filosofiche legate al tempo, all’essere, alla dualità, all’unità e alla frammentazione. Il suo lavoro multidisciplinare attraversa scultura, ceramica, pittura e installazione, e coinvolge spesso forme organiche e materiali elementari come strumenti di riflessione sulla trasformazione e sulla scoperta.
Ha vissuto per dodici anni a Los Angeles, dove ha conseguito un Bachelor of Fine Arts in Pittura (2012) e un Master of Fine Arts (2014) presso l’Otis College of Art and Design. Marcela Gottardo vive e lavora attualmente a Pistoia, dove continua a sviluppare una ricerca che bilancia la sperimentazione materiale con l’indagine filosofica, invitando il pubblico a entrare in spazi di percezione, divenire e rinnovamento.
Yuriko Damiani, nata a Roma da madre giapponese e padre italiano, sviluppa una ricerca artistica che unisce estetica e cultura orientale e occidentale.
Formatasi anche a Tokyo, presso lo studio dell’architetto Yoshinobu Ashihara, elabora un linguaggio basato sull’equilibrio tra pieni e vuoti, tipico dell’arte giapponese.
Dal 2014 si afferma nel campo della porcellana, ottenendo riconoscimenti nazionali e internazionali.
È autrice del volume Favole di Porcellane edito da Gangemi Editore. Ha ideato la tecnica “Oro Antico Giapponese con Sotto Oro” per cui tiene conferenze e seminari in Italia e all’estero. Partecipa a mostre di rilievo e realizza opere e commissioni per istituzioni, aziende e collezionisti privati.
Antonella Squillaci sviluppa una ricerca scultorea centrata sulla figura femminile come simbolo di presenza, libertà e trasformazione. Attraverso il bronzo — materiale che padroneggia in tutte le sue fasi di lavorazione — costruisce opere che uniscono forza plastica e sensibilità poetica. Il suo linguaggio fonde anatomia e sintesi formale, dando vita a sculture essenziali e contemporanee che indagano il rapporto tra corpo, identità e spazio.
Vincitrice negli ultimi anni di molteplici premi è stata anche apprezzata pubblicamente e citata dal professor Vittorio Sgarbi che dice di lei: 'Antonella Squillaci è una scultrice che ha un senso forte dell'anatomia ma anche della sua distruzione, di come si smonta un corpo che si presenta nell'integrità dei vari maestri ma per frammenti e poi allo stesso modo l'impegno classico di una scelta più recente’.
L'arte di Romano Notari si sviluppa come un intenso percorso di ricerca interiore, in cui pittura, segno e simbolo diventano strumenti per indagare le dimensioni più profonde dell'esistenza. La sua opera supera ogni classificazione stilistica, costruendo un linguaggio personale, visionario e spirituale, capace di unire memoria, immaginazione e trascendenza. Figure archetipiche, presenze sospese, uccelli cosmici e forme in continua metamorfosi abitano le sue tele, trasformando ogni lavoro in un'esperienza di contemplazione. Organizzata in cicli pittorici, la sua produzione testimonia una riflessione costante sul rapporto tra uomo, natura e mistero, dove il segno diventa scrittura dell'invisibile e la materia si apre alla luce. Notari invita l'osservatore a oltrepassare l'apparenza delle immagini per intraprendere un viaggio poetico verso ciò che non è immediatamente visibile. La sua ricerca rappresenta una delle espressioni più originali dell'arte italiana del secondo Novecento, mantenendo ancora oggi una straordinaria capacità di dialogare con la sensibilità contemporanea attraverso una visione che coniuga profondità spirituale, forza simbolica e libertà creativa.